Di armistizi, annunci digitali e amici all’estero

Ovvero: come si ricordano gli eventi in maniera nuova e interessante.

Quattro giorni fa è ricorso il 70esimo anniversario dell’armistizio italiano dichiarato dal Maresciallo Badoglio l’8 Settembre del 1943. Una data importante che ricorda un momento cruciale della storia italiana, avvenimento che viene ancora strapazzato dalle varie fazioni alla ricerca di un capro espiatorio di quel tempo per spiegare la recessione economica del futuro.

In tale ricorrenza ero ahimà indaffarato in tutt’altro tipo di evento, ma la classica sensazione di “oggi è una data importante” non mi ha abbandonato per tutto il giorno.

Dopo aver fatto un noioso giro sui classici social media senza notare la presenza di particolari discussioni riguardo a nulla, non ancora abbastanza disperato per googlare “8 settembre”, mi metto il cuore in pace e ricomincio a fare i classici cavoli miei.

In serata, nuovamente alla ricerca di stimoli intellettuali, cerco sul celebre motore di ricerca una combinazione più o meno casuale di “italia, 8 settembre, ricorrenza, calendario, santo del giorno”. Si, santo del giorno, da quando vivo in Austria devo capire bene se posso fare la spesa quando in Italia è festa, dato che magari alcuni giorni di vacanza non sono sincronici.

Faccio quindi una banale scoperta: “ah, è l’armistizio”.

Quello che mi ha però spinto a scrivere queste righe è il fatto seguente: facebook non ha praticamente rivelato nulla. Non una immagine, non un evento, non una citazione nostalgica dei simpatizzanti del littorio, non una frase da giovane di sinistra, e soprattutto, non un remix truzzo della registrazione dell’annuncio.
Per avere uno dei numerosi esempi di quello che intendo clicca qui, dato in fondo ieri era pur sempre l’11 Settembre, oppure scrivi un riferimento a un qualsiasi fatto storico recente e poi ci scrivi “remix”, ne vedrai delle belle.

Ora, da un lato queste condivisioni potranno esserci state e io non le ho viste, dall’altro però assumo non esistano, dato che cercando su youtube “badoglio remix” vengono fuori solo video di un altro Badoglio codroipese che, nonostante gli voglia bene, non è esattamente quello che mi aspetto dalla cultura di youtube. E non è neanche remixato.

Rimarcabile o meno, la superficialità virale di internet e dei suoi irrispettosi mashup sono sintomo della portata di un fatto di pubblica rilevanza. Che il fatto sia connotato positivamente o negativamente (o neutralmente, vedi Miley Cyrus e la rindondanza di una performance a cui nessuno dovrebbe fregare un emerito cazzo) è indifferente, però se l’evento è importante (leggi “famoso”), questi sono immancabili.
Sono certamente beceri e banali, non affrontano l’argomento in maniera veritiera, nè scientifica, nè credibile, la retorica è sclerotica e punta solo alla risatina paralizzata, ma dall’altro lato cosa c’è? L’orrendo baratro del nulla.

Sinceramente, quindi, aprire la bacheca di facebook e trovare dei video con un remix disco del Maresciallo Badoglio che annuncia la resa della nazione italiana, beh non mi avrebbe lasciato tutta questa sensazione di vuotezza. Perchè almeno ora si parlerebbe della banalità della gioventù e della tecnologia, ma tutti avrebbero presente in testa a cosa punti il riferimento, mentre così il vuoto di conoscenza pare ancora più esasperante.

P.S. Ieri com’è andata?

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